La storia

Per poter sopravvivere, il gruppo di terrestri naufragato su Cottman IV aveva obbligato le donne ad avere figli da diversi uomini, in modo da rimescolare i geni e da non creare tare ereditarie nei loro discendenti. Quando la società inizia a prendere uno stampo feudale, i Clan gestiscono le loro donne come oggetti di proprietà, per stringere alleanze o per ottenere laran sempre più potenti. Le donne si trovano quindi sin dall'inizio in uno stato di sottomissione. Alcune di loro, durante le Ere del Caos, si ribellano a questo status quo: nasce così la Sorellanza della Spada, le cui componenti si riconoscono per i capelli tagliati corti, gli abiti prevalentemente rossi e l'orecchino con il simbolo della Sorellanza. Questo gruppo sopravvive e si consolida col passare dei secoli, a dispetto delle ostilità mostrate nei loro confronti non solo dagli uomini ma anche, e soprattutto, dalle donne, che vedono minacciata la loro condizione di persone bisognose dell'aiuto maschile per sopravvivere.
Nasce in seguito un secondo gruppo, la Sorellanza di Avarra, le cui componenti non sono combattenti, ma si ritirano in luoghi appartati per dedicarsi alla Dea Avarra e all'arte della guarigione.
Nel periodo della stipulazione del Patto, le due diverse Sorellanze si riuniscono, per creare la Sorellanza delle Comhi-Letzii, meglio conosciute come Rinunciatarie o, come le definiranno più tardi i terrani, Libere Amazzoni.

Nel ciclo di Darkover, MZB ha dedicato alle Rinunciatarie una trilogia, composta dai seguenti romanzi: The Shattered Chain (La catena spezzata), Thendara House (I regni di Darkover) e City of sorcery (La città della magia).

Le leggi

Per diventare una Rinunciataria, una donna deve aver compiuto la maggiore età, ovvero quindici anni. Deve passare poi un anno di apprendistato, durante il quale deve perdere le abitudini impresse nel suo carattere da secoli di sottomissione. Infine deve prestare il Giuramento, diventando così a tutti gli effetti una Comhi-Letzii. Le leggi richiedono che qualunque donna presti il giuramento e poi lo tradisca, subirà le punizioni previste dal giuramento stesso. Inoltre, qualunque donna si faccia passare per Rinunciataria senza avere prestato giuramento, sarà costretta a prestarlo. I giudici delle Cortes o le Madri della Lega possono disporre punizioni diverse a seconda della gravità dei casi. La pena per un uomo che si finga una Rinunciataria è invece la castrazione.
Per legge, una Rinunciataria non può portare spade, perciò le Rinunciatarie portano un lungo coltello che differisce dalle spade di un paio di centimetri!
Una Rinunciataria può allevare le proprie figlie all'interno della Casa della Lega, ma esse non sono vincolate al Giuramento. Infatti sono libere di sposarsi di catenas, di entrare in una Torre o di diventare Rinunciatarie. I figli maschi, invece, possono vivere all'interno della Casa solo fino ai 3 anni, poi devono essere dati in adozione ad una famiglia.

immagine © James Gurney

Il Giuramento

Il giuramento deve essere prestato dalla richiedente ad una Rinunciataria, che da quel momento in poi sarà la sua Madre di Giuramento, davanti ad un cerchio di Rinunciatarie che ne sono testimoni e diventano così sue Sorelle di Giuramento.
La richiedente presta il giuramento a seno scoperto, in modo che nessuna delle testimoni possa dubitare del fatto che sia una donna. In caso di dubbio, la richiedente dovrà spogliarsi completamente. Questo può accadere nel caso delle emmasca, donne sulle quali è stata praticata l'operazione illegale della castrazione.
Dopo che la richiedente si è tagliata i capelli, La Madre di Giuramento pronuncia le seguenti parole: "Così sia: ti accettiamo come donna. Ora, tu ti sei tagliata i capelli e sei venuta tra noi di tua volontà; perciò ti invito a ripetere il giuramento dato, ai tempi di Varzil il Buono, alla Lega delle Libere Amazzoni, in armonia con lo Statuto, conservato a Nevarsin. Alla presenza di questi testimoni ripeti con me." La richiedente deve ripetere, dopo la Madre di Giuramento, il testo, che recita come segue:

"Men dia pre'z'biuro, a partire da questo giorno, io rinuncio al diritto di sposarmi se non come libera compagna. Nessun uomo mi legherà di catenas, e non vivrò nella casa di nessun uomo come barragana.
Giuro di essere pronta a difendermi con la forza se verrò attaccata con la forza, e di non rivolgermi a nessun uomo per chiedere protezione.
A partire da questo giorno, giuro che non sarò mai più conosciuta con il nome di un uomo, sia esso padre, tutore, amante o marito, ma semplicemente ed esclusivamente quale figlia di mia madre: (proprio nome) nikhya mic (nome della madre naturale).
A partire da questo giorno giuro che non mi darò a un uomo se non al momento da me scelto e di mia libera volontà, per mio desiderio. Non mi guadagnerò mai il pane quale oggetto della libidine di un uomo.
A partire da questo giorno giuro che non partorirò figli ad un uomo se non per mio piacere e al momento da me scelto; non partorirò figli a nessun uomo per la casa o l'eredità o il clan o l'orgoglio o la posterità; giuro che io sola deciderò circa l'allevamento e l'affidamento di ogni figlio che partorirò, senza nessun riguardo per il rango, la posizione e l'orgoglio di un uomo.
A partire da questo giorno, rinnego ogni devozione alla famiglia, al clan, al casato, al tutore o al sovrano, e giuro di dovere fedeltà solo alle leggi della terra, come deve ogni libero cittadino: al regno, alla corona e agli Dei.
Non mi appellerò a nessun uomo per chiedere protezione, appoggio o soccorso; ma dovrò devozione solo alla mia madre per giuramento, alle mie sorelle della Lega e al mio datore di lavoro per tutta la durata del mio contratto.
Giuro inoltre che le componenti della Lega delle Rinunciatarie saranno per me come mia madre, mia sorella o mia figlia, nate dal mio stesso sangue; e giuro che nessuna donna vincolata per giuramento alla Lega si appellerà a me invano.
Da questo momento, io giuro di ubbidire a tutte le leggi della Lega delle Rinunciatarie e a ogni comando lecito della mia Madre di Giuramento, delle componenti della Lega o del mio capo eletto per la durata del mio impiego. E se tradirò un segreto della Lega, o violerò il mio giuramento, mi sottometterò alle madri della Lega per la punizione che decideranno; e se non lo farò, allora che la mano di ogni donna si levi contro di me, e mi uccidano come un animale e consegnino il mio corpo insepolto alla putredine e la mia anima alla pietà della Dea."

[come tradotto ne "La catena Spezzata" da Roberta Rambelli]

Al termine del giuramento la Madre per Giuramento stringe tra le proprie mani quelle della nuova Rinunciataria e pronuncia le seguenti parole: "(nome della nuova Rinunciataria), ti accetto al cospetto della Dea quale figlia per giuramento; d'ora innanzi tu sarai come una figlia e una sorella per me e per ognuna di noi della Lega. Qui, alla presenza di queste testimoni, dichiaro che da questo momento sei vincolata per giuramento alla Lega delle Rinunciatarie, soggetta solo alle nostre leggi, e ti dò la libertà della Lega; e in pegno scambio con te questo saluto."
La madre per giuramento quindi bacia solennemente sulla bocca la figlia per giuramento. Ella si inginocchia di fronte alla madre e dice: "Da questo momento, io giuro di obbedire a tutte le leggi della Lega delle Rinunciatarie e a ogni comando lecito della mia madre per giuramento, delle componenti della Lega o del mio capo eletto per la durata del mio impiego. E se tradirò un segreto della Lega, o violerò il mio giuramento, mi sottometterò alle madri della lega per la punizione che decideranno; e se non lo farò, allora che la mano di ogni donna si levi contro di me, e mi uccidano come un animale e consegnino il mio corpo insepolto alla putredine e la mia anima alla pietà della Dea."

La vita di una Rinunciataria

Si dice che dietro ogni Rinunciataria ci sia una storia drammatica: questo è vero nella maggior parte dei casi, in quanto solo donne con un passato tragico hanno abbastanza coraggio, o disperazione, per abbandonare la protezione degli uomini e gestire la propria vita.
Le Rinunciatarie vivono nelle Case della Lega, sparse per le varie città. Ogni Rinunciataria deve collaborare per mantenere la Casa pulita e in ordine, per questo vengono spesso definiti dei calendari.
Ogni Rinunciataria deve guadagnarsi da vivere: fanno i lavori più disparati, dalle mercenarie, alle guide per le spedizioni, alle levatrici. Alcune producono oggetti o cucinano pietanze che poi saranno vendute al mercato.
Non bisogna necessariamente essere bravissime nella lotta, ma bisogna sapersi difendere in caso di attacco. Per questo, durante il primo anno di addestramento, alle aspiranti Rinunciatarie vengono insegnate le varie tecniche di lotta, a mano nuda e con la spada.
Non sono negati i rapporti amorosi, nè tantomeno quelli sessuali: ogni Rinunciataria è libera di scegliersi tutti gli amanti, o le amanti, che vuole, purché non per guadagno.